ASSOCIAZIONE FRANCO PINI ONLUS

L’obiettivo che l’Associazione si è proposta è stato quello di dare continuità all’opera di Franco Pini affinchè il suo esempio, il suo messaggio e la sua generosità  non finissero con lui: dare speranza alla gente di Nyagwethe è un impegno che tutti gli associati si sono prefissi, soprattutto quelli che hanno avuto il privilegio di visitare di persona la missione di Franco. 
 
L’Associazione si è data anche altri compiti, tra i quali quello di divulgare e far conoscere proprio l’originale esperienza di vita di Franco, con la convinzione che farlo conoscere a molte persone non rappresenti in alcun modo un desiderio di apparire, ma esprima la volontà  di trasmettere a tutti un esempio vivente del messaggio:
 
“Avevo fame e mi avete dato da mangiare”.
 
L’obiettivo comunque fondamentale dell’Associazione è quello di sostenere concretamente lo sviluppo socio-economico di Nyagwethe, mantenendo in vita quanto già  avviato e cercando di offrire nuove occasioni di reddito e professionalità  alla popolazione più intraprendente nella speranza che diventi autonoma.
 
Tutte le donazioni raccolte attraverso le quote associative, le iniziative “Amici dell’asilo” e “Quando mangio studio meglio”, nonchè il ricavato delle manifestazioni sono trasferiti integralmente e senza intermediari sul conto della missione in Kenya, cosicchè la gente di Nyagwethe possa continuare nel processo di sviluppo avviato da Franco e vivere una vita dignitosa e autonoma.
 
Concretamente, Franco non si fermava mai nemmeno in Italia, attivandosi in molti modi con l’obiettivo di raccogliere fondi, principalmente provenienti dalle offerte della gente.
 
Instancabilmente faceva conoscere la sua opera, raccontava la sua esperienza nelle parrocchie, nelle scuole, organizzava mercatini missionari aiutato dalla moglie Rosetta, vendeva prodotti di artigianato africano acquistati in Kenya, vendeva i due libri dal titolo “Una moto una storia un villaggio” e “Un’alba in Kenya” che ha scritto lui stesso raccontando le sue incredibili avventure e peripezie (a breve uscirà  il terzo volume) un libretto “Quaderno di vita” e i video che documentano la crescita di Nyagwethe e della sua gente.
 
Tutto questo continua con tanto impegno e da parte di tutti i soci dell’Associazione.
 
Franco, le sue opere e il villaggio di Nyagwethe sono elementi vivi nei cuori degli associati.
 
“Per anni ho abbracciato il sole che sorgeva e tramontava. Poi l’esaltazione di essere vivo si è attenuata ed è rimasta la disponibilità a fare qualcosa per gli altri. E questa esigenza intima, che nasce dal cuore, non è un obbligo ma un voto.
Continuerò finchè potrò
Farò quello che posso, finchè ci sono, poi dovrò pensare a una istituzione, magari con la mia famiglia, perchè si possa continuare.” 
(Franco Pini – Un’Alba in Kenya) 
 
Dopo anni di lavoro solitario iniziati nel 1980, pagando di tasca propria per sopperire a tutte le necessità  del villaggio di Nyagwethe (Kenya), e raccogliendo fondi ogni volta che rientrava in Italia, nel 1999 dall’idea di un gruppo di amici di Franco nasce l’Associazione Franco Pini Onlus, per sostenere la sua azione missionaria favorendo lo sviluppo del villaggio e garantendo dignità alla sua popolazione. 
 
L’opera di Franco Pini ha ricevuto l’ammirazione entusiasta anche di molti giovani, spesso ospiti della sua missione a Nyagwethe. 
A Nyagwethe e ai suoi abitanti ha donato se stesso, il suo tempo e le sue energie perchè potessero costruirsi un futuro partendo dal lavoro.
Il suo obiettivo è sempre stato insegnare un mestiere agli abitanti del villaggio, lavorare insieme e vivere come loro è stato il suo modus operandi; la sua tenacia e la sua granitica Fede sono stati l’unico sostegno.
Così con grandissimo impegno, tantissima fatica, fino a rimetterci più volte la salute, istruendo la manovalanza locale ha realizzato:
            Un dispensario medico;
            Un acquedotto di più di 6 km;
            Un Whole Sale Market (Mercato all’ingrosso);
            Un complesso scolastico composto da:
  •             1 asilo che ospita più di 350 bambini circa
  •             1 scuola primaria frequentata da 600 bambini circa
  •             1 liceo frequentato da 200 alunni circa
  •             1 Politecnico, scuola tecnica di avviamento al lavoro, dove studiano e imparano un mestiere circa 100 ragazzi;
            Due mense;
            Tre dormitori;
            Laboratori artigianali;
            Case per l’accoglienza;
            Una chiesa ecumenica ora diventata parrocchia.
Quel villaggio un tempo abbandonato ed isolato dal resto del mondo, è divenuto oggi un centro educativo riconosciuto e premiato dallo Stato del Kenya ed un esempio di sviluppo economico equilibrato dell’intera zona del South Nyanza.
 
 “Tutto questo non è che lo abbia fatto per avere un merito, ma semplicemente l’ho preso come una chiamata del buon Dio”. Franco Pini